La Banca del tempo (Bdt) è una libera associazione tra persone che mettono a disposizione il loro tempo per determinate prestazioni(*) e contemporaneamente ne ricevono altre in cambio.
E' un' iniziativa dove si crea una reciprocità alla pari (a differenza del volontariato qui non esistono volontari e beneficiari, ma solo persone con pari dignità).
Il meccanismo è semplice: io so fare una cosa e mi metto a disposizione, quando sarò io ad avere bisogno, potrò chiedere quanto mi necessita a chi dei soci è in grado di offrirmelo.
In tutti gli scambi è assente la moneta e non esiste alcuna forma di rapporto di lavoro tra i soci, né di tipo subordinato, né di tipo autonomo: ci si basa solo sul tempo come misura dell'unità di valore e sulla libera manifestazione delle attività, dei talenti e dei saperi personali come oggetto di scambio .
L'onore di essere stati i primi!

La Banca del tempo di Santarcangelo di Romagna , è stata la prima BdT nel senso con cui oggi intendiamo tale termine. Essa è nata nel 1994, per iniziativa della Presidente della commissione Pari opportunità del Comune, nonché del Sindaco della città: Cristina Garattoni. L'8 agosto 1997 si è costituita formalmente (vedi atto costitutivo). La bdt di Santarcangelo, oltre ad aver ottenuto enorme successo locale, ha suscitato anche notevole interesse soprattutto da parte dei media (vedi interviste rai). In questo modo, a partire dal 2000 le Banche del tempo si sono rapidamente diffuse in tutte le regioni e città italiane. Esse sono state oggetto di decine di tesi di laurea, di centinaia di articoli, interviste e pubblicazioni.
La Banca del Tempo (BdT) si basa sulla considerazione fondamentale che le persone sono al contempo portatrici di bisogni e detentrici di risorse e che, dall'incontro organizzato fra questi, si possano accrescere le opportunità dei singoli individui. La Bdt contribuisce alla socializzazione, valorizzando le attitudini di ciascuno.
Sapere di essere utili a qualcuno per competenze che magari non si pensava neppure di avere, fa bene all'autostima e questo produce valore personale e collettivo.
In generale, una BdT, coinvolgendo persone assai diverse per età, condizioni sociali e culturali, esalta le differenze, viste non più come fonte di discriminazione, ma come immenso patrimonio comune. Aiuta i singoli a relazionarsi gli uni con gli altri, favorendo la solidarietà e i valori che da sempre sono utili in momenti normali o di crisi.
Nel 2007 si è costituita l'Associazione nazionale delle banche del tempo , con lo scopo di creare dei collegamenti sistematici tra le BdT già esistenti e favorirne l'apertura di nuove.

Negli ultimi anni, in alcuni comuni italiani, la Banca del Tempo è stata inserita nel contesto della scuola: luogo non solo di apprendimento di nozioni e concetti, ma anche e soprattutto luogo importante per lo stabilirsi di relazioni sociali, per la formazione sociale dei giovani, nel quale si preparano gli adulti del futuro.